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Questo articolo è stato redatto da Leonardo Carosella

In questo periodo di estrema incertezza e difficoltà, in cui ogni giorno è lo stesso giorno anche se sul calendario la data è diversa, tutto vogliamo fare tranne che pensare. Pensare a quello che sta succedendo nel mondo, pensare a quanto sia surreale quello che ascoltiamo ogni giorno ai telegiornali, pensare a come ci sentiamo realmente. Siamo estremamente preoccupati, forse addirittura impauriti, per quello che stiamo vivendo e per il fatto di non sapere con certezza ciò che ci aspetterà. Tutto quello che facciamo è trovare passatempo e programmare le nostre giornate in modo tale che finiscano il più velocemente possibile. Ma una cosa positiva in tutto questo, in realtà, c’è. Ed è proprio il fatto che, mai come ora, abbiamo così tanto tempo proprio per pensare. Il mondo si è fermato e noi con lui, e per quanta normalità cerchiamo di mantenere nel nostro quotidiano, tra lezioni online e smart working, questo periodo ci sta regalando l’inestimabile possibilità di passare molto più tempo con noi stessi.

Ma, come giustamente direte voi, tutto vogliamo fare in questo momento per passare il tempo che “sprecarlo” a riflettere sulla nostra esistenza ed è qui che entro in gioco io.

Le serie tv sono sicuramente il metodo più fruibile e semplice, ad oggi, per trascorrere del tempo in casa. La principale ragione per cui vediamo serie tv è proprio per staccarci, almeno momentaneamente, dalla realtà e mai quanto adesso abbiamo bisogno di questo.

Dato che in questo periodo siamo sicuramente orientati nella scelta di una serie tv che ci regali puro intrattenimento senza troppo impegno, io, dalla mia, voglio consigliarvi 10 serie tv che si lasciano guardare facilmente pur avendo una straordinaria capacità introspettiva e che, personalmente, mi hanno lasciato con più di uno spunto riflessivo. Che sia per la loro trama, il loro messaggio o i loro personaggi, ecco una lista di 10 serie tv che avete bisogno di vedere durante questa quarantena per riflettere su voi stessi e magari, quando tutto sarà finito, ripartire con qualche spunto in più.

10. This Is Us

Descrivere This Is Us in poche righe è veramente difficile e il rischio di non darle il giusto credito è davvero alto. E’ una serie che fa della semplicità dei suoi personaggi e delle storie che racconta il suo punto di forza. This Is Us parla di tutti noi, perché proprio come noi, i protagonisti della serie sono padri, madri, figli, fratelli. Sono personaggi che mai nessun’altra serie tv è riuscita a rappresentare così accuratamente, e il modo in cui appaiono così realistici e “vivi” sullo schermo, con i loro pregi, i loro difetti e le loro paure, è impressionante. Una serie che oltre a qualche risata vi strapperà in più di un’occasione anche qualche lacrima e vi offrirà una miriade di spunti di riflessione su tematiche altrettanto diverse, tra cui i disturbi alimentari, traumi infantili, i rapporti familiari, la discriminazione razziale e molto molto altro.

Dove? Su Prime Video e SkyGo

9. Please Like Me

Please Like Me è una serie australiana che racconta la storia di Josh, un ventenne poco affascinante, estremamente cinico, logorroico ed emotivamente glaciale, da tempo fidanzato con una sua coetanea, ma in realtà omosessuale, che all’inizio odierete ma che con l’andare avanti della storia imparerete a conoscere e ad apprezzare. Una serie che con estrema ironia a tratti demenziale riesce a metterti di buon umore ad ogni episodio regalando grosse risate alternate a momenti di intensa introspezione su tematiche come la famiglia, l’amore, le amicizie, i tradimenti, il lutto, le delusioni, grazie ad escamotage mai banali, stravolgimenti e colpi di scena continui e personaggi ben caratterizzati e tridimensionali. Please Like Me è uno spaccato su una realtà che ci ritroviamo ad affrontare tutti i giorni, mettendo in campo personaggi che scelgono di riconoscersi, di discutere apertamente delle loro vulnerabilità, delle proprie paure ed insicurezze avendo sempre paura di apparire fragili agli occhi del mondo. E’ una serie che insegna ad osservare le cose più da vicino e che spesso, tra l’ordinario, può nascondersi qualcosa di prezioso.

Dove? Su Netflix

 8. Atypical

Sam è un diciottenne nello spettro dell’autismo che lotta da tutta la vita per capire cosa si provi ad essere “normale”. Nel suo viaggio di auto-scoperta, capirà che è decisamente più importante comprendere cosa ci definisce nelle nostre piccole stranezze che capire cosa realmente significhi ”essere normali”. Una serie che, con ponderata leggerezza e humor, riesce a raccontare l’autismo e a toccare tematiche che forse possono sembrarci tanto distanti all’inizio ma che sono, in realtà, più universali di quanto crediamo. Atypical è una storia che parla di famiglia, di empatia, di amicizia e di amore incondizionato e che racconta in più occasioni come riuscire al meglio a gestire la propria ansia e lo stress.

Dove? Su Netflix

7. The End Of The Fucking World

Il successo di The End Of The Fucking World sta nel fatto di non essere il solito teen-drama ambientato al liceo che parla dei soliti intrighi d’amore tra adolescenti.

E’ invece una bellissima storia di maturazione, raccontata attraverso la fuga dei due svitati protagonisti dalle loro vite fatte di drammi familiari, emarginazione sociale e monotonia. Durante il loro viaggio, tramite le assurde situazioni in cui si ritrovano, impareremo a crescere insieme a loro, domandandoci spesso come sarebbe stata la nostra vita se avessimo fatto scelte diverse.

The End of The Fucking World mostra quello attraverso cui tutti, prima o poi, siamo passati durante la nostra adolescenza, quel senso di ribellione e quel desiderio di evasione da una vita che ci siamo sentiti, almeno una volta, non appartenerci, e lo fa con irriverenza e uno spiccato humor british che vi trascinerà per tutte e due le stagioni di questo stravagante quanto riuscito telefilm.

Dove? Su Netflix

6. MANIAC

Maniac è una mini-serie purtroppo passata ingiustamente inosservata nonostante sia un originale di Netflix, ad alto budget, e in cui recitano niente poco di meno che dure attori di serie A come Emma Stone e Jonah Hill. E’ un perfetto mix di thriller, assurdo e filosofia e in più frangenti regala allo spettatore ottimi e profondi spunti di riflessione sulla fragilità della psiche umana, tramite un’ottima resa su schermo delle alienazioni e manie dei due protagonisti. A questo si aggiunge il fatto che è davvero un’ottima serie che riesce a tenere incollati davanti allo schermo per tutte e 10 le sue puntate, grazie anche ad un’eccelsa regia e fotografia.

Dove? Su Netflix

5. Modern Family

Se conoscete la serie vi starete chiedendo perché ho deciso di inserire Modern Family in questa lista. Il motivo è semplice: oltre ad essere la mia sit-com preferita, con una scrittura brillante per quasi tutte le 11 stagioni, Modern Family ha lo straordinario potere di farci sentire sin dal suo primo episodio parte della grande famiglia protagonista della serie, grazie a situazioni estremamente comiche ma del quotidiano e ai suoi caleidoscopici personaggi con cui da subito entreremo in empatia. Ma il vero, grande pregio di Modern Family è soprattutto quello di essere una serie che ha la capacità di insegnare, ad ogni fine puntata, una morale di cui far tesoro.

E’ una serie che mette il buon umore semplicemente ascoltando la sigla iniziale, e che può farci riflettere su quanto siamo fortunati ad avere chi amiamo intorno a noi.

Dove? Su Prime Video e SkyGo

4. The OA

Parlare di The OA come della storia di Prairie, una ragazza cieca che dopo essere scomparsa per 7 anni riesce a tornare a casa ed ha riacquisito miracolosamente la vista, e dei suoi misteriosi poteri è estremamente riduttivo e anzi, limitante. The OA è molto più di questo: è mistero, è sci-fi, è thriller, è esoterismo e molto molto altro, ma è anche e soprattuto una storia, che tramite la sua

 mitologia, i suoi luoghi intrisi di simbolismo, i suoi personaggi twinpeaksiani, le coreografie e le situazioni assurde ci parla di connessione, del sentirsi parte di qualcosa che è molto più grande di noi e che non comprenderemo mai fino in fondo. I suoi personaggi sono degli outsider che poco hanno a che fare l’uno con l’altro (uno studente modello, una ragazzina transgender, una professoressa di liceo) ma che presto capiranno di avere molto di più in comune di quanto credevano e una missione che li lega indissolubilmente da portare a termine. The OA è una serie che solo di facciata racconta di fantascienza, ma se si guarda con occhi più attenti parla di fede, dell’ avere una missione in comune perché siamo tutti parte di un qualcosa di più grande e dell’amare chi ci ha dato amore in prima istanza.

Dove? Su Netflix

3. Living With Yourself

In questo dramedy, un brillante Paul Rudd si cala nei panni di Miles, un pubblicitario che da tempo ha perso l’ispirazione, stanco di una vita fatta di eventi poco entusiasmanti, un matrimonio lungo e senza figli, decide di cogliere al volo il consiglio di un collega che gli suggerisce una Spa particolare che permetterà di renderlo, attraverso uno “speciale trattamento”, la versione migliore di se. Quello che succede, però, non è proprio esattamente cosa ci si aspetta: Miles si risveglia incelofanato in una fossa e a casa sua c’è un clone che sta vivendo la sua vita al posto suo, una versione di se più affascinante, intelligente e sicuramente con meno paranoie.

Living With Yourself è il perfetto esempio di come veicolare messaggi e morali esistenzialistiche, che ci facciano riflettere sulla nostra vita e sulla nostra realtà, spingendoci a guardarla in faccia, ad accettarla nelle sue complessità e in questo modo a migliorarla; tramite il medium della comicità. Il fatto che sia, poi, una serie tecnicamente ottima, con buone interpretazioni e una scrittura sempre sul pezzo, è soltanto la ciliegina sulla torta.

Dove? Su Netflix

2. Bojack Horseman

Riflettere sulla propria esistenza guardando un cartone animato vi sembrerà come una delle cose più impensabili se non avete mai sentito parlare di questa serie originale Netflix. Eppure, potrebbe rivelarsi l’esperienza di elaborazione più strana, ma gratificante, che farete televisivamente parlando nella vostra vita. Bojack Horseman, e i suoi angosciosi monologhi, regalano alcuni dei momenti più filosofici mai visti sul piccolo schermo negli ultimi anni. E sebbene a primo impatto vi darà l’impressione di farvi cadere anche a voi nella spirale di negatività che caratterizza l’equino protagonista, la serie insegna in più occasioni che c’è sempre una luce alla fine di qualsiasi tunnel.

Dove? Su Netflix

1. After Life

Scritta, diretta, prodotta e interpretata dal tanto geniale quanto cinico Ricky Gervais, questa serie, che si riesce a bingewatchare in una serata grazie alla durata ridotta dei suoi episodi, parla di Tony, un uomo che, a causa della prematura morte della moglie, perde qualsiasi interesse nella sua vita e nelle persone che fino ad allora ne hanno fatto parte, approcciandosi ad essa con estremo cinismo e sarcasmo. Una serie che ha una doppia anima, da una parte con il suo “black humor” sfrontato, dall’altra ricca di momenti di profonda riflessione e con una morale ben precisa: anche quando si pensa di aver toccato il fondo si può sempre risalire.

Dove? Su Netflix

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