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Questo articolo è stato redatto da Francesca Fugaro

Come di consueto in questo periodo stavo scrollando annoiata la timeline di Instagram e mi sono imbattuta in un video del mio, ormai, profilo preferito di questa quarantena: @goeffreywalk, una coppia del Leicerstershire che infonde quotidianamente l’Instagram di positività.

Questa mattina il signor Goeffrey ha recitato una rima che mi ha ispirato: 

“dust if you must, but wouldn’t it be better to sing a song or write a letter”. 

A questo punto della quarantena credo che un po’ tutti ci siamo già dati all’operazione Marie Kondo che rimandavamo da tempo, ormai un granello di polvere non fa in tempo ad appoggiarsi che viene fatto fuori in tempo zero, e abbiamo già svuotato quel cassetto che facevamo fatica a chiudere. 

 Quindi possiamo ritagliarci del tempo per cantare una canzone o scrivere una lettera. 

A cantare una canzone ci pensiamo quasi ogni giorno alle 18 sul balcone, ma la lettera? 

A chi possiamo scriverla? Le lettere non si usano più, e con i nostri cari ci sentiamo ormai quasi sempre in videochiamata. 

Allora perché non scriverla a noi stessi?  Potremmo scriverla al noi del passato e raccontagli a cosa sarebbe dovuto andare incontro nella primavera del 2020…ma non potrebbe leggerla. Ma il noi del futuro sì!! E magari potremmo allegarci anche dei cimeli che rappresentino questo particolare periodo che sarà ricordato nella storia, così da poterlo raccontare a chi verrà dopo. 

Ed ecco come nasce l’idea della Capsula del Quaran’Tempo. 

Per creare la capsula del Quaran’Tempo serve come prima cosa un buon contenitore. Potrebbe essere un barattolo, una scatola (una di quelle che abbiamo ritrovato durante l’operazione Marie-Kondo), o, visto che c’è il tempo, possiamo crearla con un piccolo progetto di fai da te con colla vinilica e carta ig…ah no!. 

Una volta trovato il nostro contenitore possiamo pensare al contenuto. 

Vediamo quali potrebbero essere delle idee da inserire nella nostra capsula del Quran’Tempo

1 Oggetti: quelli che più ci ricordano questa quarantena, e ce ne possono essere di diversi. Magari delle prove fallimentari di mascherine fai da te, l’amuchina, quel pezzettino di lievito che sei riuscito a comprare ma che hai troppa paura di consumare perché sai che non lo ritroverai, o anche gli scontrini della spesa per cui hai fatto code chilometriche, o la collezione di autocertificazioni. Insomma, qualcosa che rappresenti i disagi comuni di questo periodo. 

2 Foto: stampate anche semplicemente in casa, o con la polaroid che hai ricevuto in regalo e hai usato solo quelle poche volte appena ricevuta.  L’importante e che siano fisiche, reali, toccabili su cui lasciare una nota o semplicemente la data. 

3 Una lettera: per lasciare dei pensieri scritti in cui si possa leggere lo stato d’animo del momento, i pensieri e quello che si prova. Magari per i più costanti anche un journal giornaliero in cui racchiudere tutte le montagne russe di emozioni che attraversiamo in questo periodo. 

3 Invenzioni: avere del tempo e un “problema da risolvere” può essere un ottimo esercizio per la creatività. Spogliandoci della pressione di avere un pubblico e dei problemi della fattibilità, perché non provare a creare un progetto improbabile anche solo per il gusto di essere creativi? Magari si potrebbe pensare alla perfetta poltrona per il binge-watching sfrenato, che ci conforti quando Neflix ci offende con la schermata “stai ancora guardando?”

4 Previsioni: fare previsioni sul futuro e poi rileggerle è sempre un’esperienza interessante, potresti scoprirti veggente o potresti capire cose su di te di cui adesso non sei a conoscenza.

5 Routine: potresti scrivere la tua routine da vita in quarantena. Da quello che fai appena ti svegli, (mi raccomando sii onesto sull’orario di sveglia), all’appuntamento sul balcone delle 18, a quando metti la pizza a lievitare. 

6 Lista: elenca le tue cose preferite di questo periodo. Potrebbero essere film, libri, serie tv o le tue playlist 8D preferite… Potresti anche ordinarle secondo una classifica e vedere se nel futuro avrai cambiato idea. 

Bene, questi erano solo dei consigli, ma in realtà la “capsula Quaran’Tempo” è individuale e quindi libera la tua creatività, e il tuo te del futuro o chiunque la aprirà te ne sarà grato. 

P.s.: Sì, puoi anche metterci i tuoi collage di Conte con glitter e cuoricini e sì, anche il campione di capelli che hai costretto il tuo coinquilino a tagliarti. 

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