Peter Zumthor quarantempo (6)

Questo articolo è stato redatto da Letizia Vanelli

Vi presentiamo il terzo capitolo MercredìArchi su Quaran’Tempo scritto dalla nostra Arch. Letizia Vanelli!

Peter Zumthor

Bentornati alla mia rubrica di architettura del mercoledì! Non potevo che dedicare un numero al mio Architetto Svizzero preferito Peter Zumthor ovviamente!

Avendo una grande vastità di opere interessanti non mi resta che fare una selezione: in particolare mi focalizzerò sulla sua architettura spirituale e quindi sulla realizzazione di due cappelle.

La prima che vedrete ho pure avuto la fortuna di visitarla, nonostante sia persa nelle montagne dei Grigioni, le foto allegate provengono dunque dal mio archivio fotografico personale.

Peter Zumthor ottiene il Pritzker Prize nel 2009. Un vero e proprio Oscar dell’architettura!

La cappella di Sogn Benedegt viene realizzata nel 1988 in sostituzione della precedente cappella distrutta da una valanga.

La cappella è così isolata che è possibile raggiungerla unicamente a piedi, dopo una piacevole passeggiata nella natura, costituisce una vera scoperta.

La cappella mostra la particolare attenzione dell’Architetto al contesto, ai materiali locali e alla spiritualità del luogo e dell’edificio stesso.

Essa ha la forma di una mandorla, simbolo importante nell’arte cristiana viene collegata al significato di rinascita.

Gli interni stupiscono per l’assenza di decori che lasciano spazio al legno e al metallo della struttura stessa.

L’utilizzo della luce è fondamentale nell’architettura spirituale in generale, ma qui crea un particolare effetto per cui il soffitto sembra fluttuare.

Interessante il materiale che costituisce il rivestimento esterno dell’edificio. Legno trattato che va a richiamare un altro simbolismo cristiano: il pesce e le sue squame.

La seconda cappella si trova nei pressi di Colonia: la Bruder Klaus Kapelle, realizzata per una famiglia di agricoltori tedeschi.

La cappella si sviluppa su un’irregolare pianta pentagonale e l’ingresso è un triangolo isoscele.

Per realizzarla è stato necessario usare come cassero 112 tronchi d’albero. Per poi essere coperti di calcestruzzo.

Per rimuovere il cassero ligneo viene dato fuoco alla cappella per tre settimane, ciò è percepibile dal colore degli interni e dalle tracce dei tronchi d’albero nella materia.

Non perderti i capitoli precedenti del MercredìArchi:

N°2 -> Ted’A Arquitectes 

N°1 -> Kéré Architecture

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